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Sean Lennon: "Vorrei che i giovani non dimenticassero i Beatles"

Sean Lennon: "Vorrei che i giovani non dimenticassero i Beatles"
"I miei genitori mi hanno dato così tanto che portare avanti la loro eredità è il minimo"



Di Lucia Mora

Tramandare la memoria. Per qualcuno è importante, per altri un dovere, per altri ancora una ragione di vita: come per Sean Ono Lennon, musicista e produttore nato nel 1975 dal leggendario John Lennon e dall'artista d'avanguardia Yoko Ono. Lennon junior prende con molta serietà il compito di testimone e di custode. Negli ultimi anni ha preso il posto della madre, ora 92enne, nel proteggere il materiale che la coppia e The Beatles hanno realizzato nella loro carriera.


All'inizio di quest'anno ha contribuito alla produzione di "The Beatles Anthology", una versione rimasterizzata di una serie di documentari del 1995, ampliandola da otto a nove episodi. Ha inoltre supervisionato la produzione del cofanetto di ristampe di "Mind Games" (un album originariamente pubblicato durante quello che lui stesso ha descritto come un periodo "davvero terrificante" per i suoi genitori) e del film documentario "One To One: John & Yoko".

Ha parlato di questa responsabilità in una nuova intervista a "Sunday Morning" della CBS, dove ha affermato che "ovviamente anche il mondo intero è custode di questa eredità, direi", poi aggiunge: "Sto solo facendo del mio meglio per garantire che le giovani generazioni non dimentichino i Beatles, John e Yoko. Ecco come la vedo io".

Gli è stato poi chiesto se teme che un giorno il materiale di suo padre possa essere dimenticato, e lui ha ammesso: "Dimenticarlo? In realtà sì. E non mi era mai capitato prima". Ecco perché ha scelto di lavorare a questi progetti (e non solo): "I miei genitori mi hanno dato così tanto che credo sia il minimo che possa fare per cercare di tramandare la loro eredità nel corso della mia vita. Sento di doverglielo. È una cosa personale".

Ono Lennon ha poi affermato di considerare la loro eredità come "pace e amore", ma "non si tratta solo di quello. È un atteggiamento verso l'attivismo che si esprime con umorismo e amore".