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Rosalía live a Milano: fa innamorare e poi mangia tutti vivi

Rosalía live a Milano: fa innamorare e poi mangia tutti vivi
La star spagnola, per la prima volta in Italia, è protagonista di un concerto unico. Il racconto.

Di Claudio Cabona

Con un’audace e sexy tuta da moto bianconera, in cui rimangono scoperti dei lembi di pelle, Rosalía fa salire in sella il pubblico nella postazione del passeggero e lo conduce in un viaggio che è un continuo saliscendi di stati d’animo e sensazioni come in un circuito da cross. È questo l’immaginario di “Motomami”, l’album uscito quest’anno che ha fatto entrare la cantante spagnola nell’olimpo delle popstar internazionali, capace di portare anche un vento di rinnovamento nel mondo della musica. C’è un momento simbolo, nella prima data in Italia della sua carriera, in un Forum di Milano sold out, in cui quella moto si materializza per davvero: è formata da corpi umani, dagli otto danzatori che l’accompagnano sul palco. Lei è sopra, a cavalcioni su quelle pelli incastrate come un Tetris, e con uno sguardo, quasi fosse la fiammata di un drago, rende l’atmosfera incandescente e manda in delirio il pubblico.



Un'amazzone tamarra e di cuore
C’è la Rosalía delle “moto” per l’appunto, un’amazzone tamarra che può tutto, che canta, balla, suona il piano, la chitarra e twerka selvaggiamente, ma anche quella delle “mami”, quella fragile delle ballatone, che invoca la sua Spagna e si commuove sull’esecuzione di “De Plata”, un pezzo dalle sonorità tradizionali che si mischia a una chitarra rock. Un manifesto live del rinnovamento di cui Rosalía è portatrice nel latinpop. “Sono contenta di essere in Italia – dice in un buon italiano – la vostra lingua me l’ha un po’ insegnata uno dei miei danzatori. Adoro la pasta, la pizza, la cacio e pepe e Pavarotti”. Fa innamorare con la sua schiettezza e la sua sincerità, fra sorrisi e passione fisica per i suoi fan, e poi alla fine mangia tutti vivi su ritmi spericolati e travolgenti. Lo fa per amore, come i cannibali di “Bones and All” di Luca Guadagnino. C’è qualche cosa di ancestrale, tribale e schiettamente popolare in tutto quello che manifesta. Rosalía è cuore e carne, è vento leggiadro che accarezza le guance e tempesta.

Dentro il set di un videoclip
L’inizio è folgorante: “Saoko”, “Bizcochito” e “La fama”. Al centro del palco c’è lei, avvolta dal corpo di ballo. Alle spalle una gigantesca parete bianca, ai lati due megaschermi in cui vengono proiettate le immagini realizzate da un cameraman che la segue in diretta ovunque. Non c'è una band e neppure un dj. La sensazione, da spettatore, è proprio quella di essere calato dentro il set di un videoclip senza fine: ogni canzone ha la sua coreografia e la sua inquadratura. Non c’è nulla di esagerato, non ci sono gigantismi nella scenografia: Rosalía mette al centro di tutto le canzoni e la corporalità della danza. Incanta con la sua voce su “Dolerme”, proposta chitarra e voce, poi ecco un morso con “Motomami”, improvvisamente di nuovo una carezza con “G3 N15” e un altro morso di passione con “Linda”. “Per un certo tempo sono stata distante dalla mia terra e dalla mia famiglia. È stato un periodo difficile per la mia vita. Ma se non l’avessi vissuto non sarei mai riuscita a scrivere l’ultimo disco ‘Motomani’”, confida al pubblico, prima di scendere dallo stage e mettere in piedi uno strampalato karaoke in cui le prime file del Forum l’aiutano a cantare “La noche de anoche”.

"Tesoro, voglio mangiarti"
Torna su, stretta in una bandiera italiana, e si fa ritoccare il leggero trucco da alcuni assistenti, seduta su una poltrona come una moderna regina, prima di interpretare “Hentai” in cui canta con aria di sfida “Tesoro, voglio mangiarti ora”. Perché vanno bene il sentimento e la commozione, ma l’animo zarro di Rosalia è sempre lì, che aspetta solo di essere innescato. Flamenco, bachata, un’intera parte dedicata al reggaeton, sonorità urban, parti rappate, pop d’alta qualità con il remix di “Blinding Lights” realizzato con The Weeknd, tutto si mischia nel percorso di derapate e salti di Rosalía. Il pubblico, in più momenti, le regala ovazioni e applausi scroscianti per le meravigliose esibizioni canore e le performance. Il finale è in linea con l'ottovolante emozionale di tutto il live: “Chicken Teriyaki” è ritmo puro, “Sakura” è un pezzo dolce e raffinato, e poi arriva la scatenata “CUUUUuuuuuute” a riportare la moto ai box dopo un ultimo balzo. Rosalía manda un bacio al pubblico. Non è rimasto nulla. Ha divorato tutto.

Scaletta:
SAOKO
CANDY
BIZCOCHITO
LA FAMA
Dolerm
DE AQUÍ NO SALES/BULERÍAS
MOTOMAMI
G3 N15
Linda
LA NOCHE DE ANOCHE
DIABLO
HENTAI
PIENSO EN TU MIRÁ
Perdóname (La Factoría cover)
De plat
Abcdefg
Medley reggaeton: LA COMBI VERSACE, Relación, Acelera, TKN, Papi chulo, Gasolina, Yo x ti, tú x mí, DESPECHÁ
AISLAMIENTO
Blinding Lights (Remix)
CHIRI
COMO UN G
MALAMENTE
DELIRIO DE GRANDEZ
LAX
Con altura
Bis:
CHICKEN TERIYAKI
SAKURA
CUUUUuuuuuute