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Ora o mai più (a Sanremo)

Ora o mai più (a Sanremo)

Di Mattia Marzi

Tra i senatori della canzone italiana, molti hanno già iniziato a cercare nei cassetti dei mobili di casa i rispettivi certificati di nascita, per dimostrare ad Amadeus di avere tutte le carte in regola per rientrare tra i possibili beneficiari dell’iniziativa annunciata a sorpresa dal conduttore e direttore artistico di Sanremo 2023: “Niente superospiti italiani al prossimo Festival di Sanremo, a meno che non abbiano più di 70 anni”, ha detto Amadeus ieri alla Milano Music Week, lanciando un messaggio chiarissimo ai superbig del pop italiano che contava di riportare in gara dopo aver ridato lustro al Festival, ma che alla fine hanno preferito non mettersi in gioco, magari puntando a una più comoda ospitata.

“Preferisco, come è giusto, celebrare un personaggio storico della musica italiana che deve essere giustamente presentato come super ospite: tutti gli altri sarò onorato di averli in gara. Non trovo giusto che venga un cantante ospite perché non vuole venire in gara”, ha sottolineato il conduttore, accendendo le speranze di tanti over 70 che magari in questi anni avevano pure provato candidarsi tra i big, salvo poi vedersi preferire gli idoli dei giovanissimi o perfetti sconosciuti senza neppure mezzo Disco d’oro in bacheca.

Certo, non è il caso di Claudio Baglioni (71 anni) che il Festival lo ha guidato nel 2018 e nel 2019 e che a presentarsi in gara alla kermesse non ci avrà neppure mai pensato. Non lo è neppure di Francesco Guccini (82), che al Festival non ci ha mai messo piede e figurarsi se lo farà adesso. E non lo è sicuramente di un Vasco Rossi (compirà 71 anni il 7 febbraio prossimo, giorno in cui s’alzerà il sipario su Sanremo 2023), che sul palco della kermesse manca dal 1983, l’anno di “Vita spericolata”, e da sedici anni rifiuta gli inviti dei vari direttori artistici che lo vorrebbero come superospite.

Ma magari tra le vecchie glorie di “Ora o mai più”, il programma che Amadeus condusse su Rai1 prima che a viale Mazzini gli affidassero le chiavi dell’Ariston, molti over 70 hanno già iniziato a fremere. .Patty Pravo (74) ha da festeggiare i cinquantacinque anni di carriera, tanti quanti ne sono passati dall’uscita del suo primo album. Toto Cutugno (79) l’anno prossimo ne festeggerà invece quarantacinque e celebrerà anche il quarantennale di quella che resta la sua canzone più celebre, “L’italiano”, che presentò in gara proprio al Festival di Sanremo nel 1983 (arrivò quinto). Fausto Leali (78), Ornella Vanoni (88), l’ex Pooh Red Canzian (70), e i Ricchi e Poveri (o quel che ne resta: Angela Brambati ha 75 anni, Angelo Sotgiu ne ha 76) non hanno particolari anniversari da celebrare, ma di sicuro non si tirerebbero indietro.

Marcella Bella (70) rientrerebbe a pieno titolo nell’elenco dei potenziali superospiti, ma secondo alcune indiscrezioni avrebbe mandato un brano ad Amadeus per essere presa tra i big in gara. Orietta Berti (79) sarà impegnata fino ad aprile come opinionista al “Grande Fratello VIP” e ha un contratto di esclusiva con Mediaset. Iva Zanicchi (83 anni il 18 gennaio) al Festival ci è stata solamente quest’anno, in gara. Al Bano (79), che in passato giurò che non avrebbe mai più rimesso piede all’Ariston come artista in gara, potrebbe appro*****re della novità per candidarsi come superospite e festeggiare i cinquantacinque anni trascorsi dalla sua primissima partecipazione alla kermesse, quella del 1968 con “La siepe”. Altri personaggi over 70 “di casa” in Rai che potrebbero ambire a una (super)ospitata: Cristiano Malgioglio (77), Rita Pavone (77), Renzo Arbore (85), Loretta Goggi (72), Massimo Ranieri (71 – ha lasciato libera la settimana del Festival nel calendario del suo tour teatrale e nel 2023 festeggerà i trentacinque anni di “Perdere l’amore”).

Antonello Venditti (73) al Festival ci è stato più volte da superospite: si tratta di capire se riuscirà a convincere il socio Francesco De Gregori (71), uno che di Sanremo solitamente non vuole manco sentir parlare, ad accompagnarlo all’Ariston, ora che le loro due strade sono tornate a intrecciarsi. Renato Zero (72) l’anno prossimo festeggerà i cinquant’anni di attività discografica, tanti quanti ne sono passati dall’uscita del primo album “No! Mamma, no!”. Bobby Solo (77) ne festeggerà sessanta: era il 1963 quando la Dischi Ricordi spedì nei negozi il primissimo 45 giri dell’“Elvis italiano”, “Ora che sei già una donna/Valeria”. Adriano Celentano (84) addirittura sessantacinque: “Un Festival amichevolmente simpatico.

Bravo Amadeus”, disse nel 2020, promuovendo l’operato del conduttore e direttore artistico, lui che al Festival ha gareggiato cinque volte, salvo poi tornare più volte come ospite (l’ultima nel 2012). Per .Riccardo Cocciante (76) saranno invece cinquant’anni dalla svolta da cantautore con l’album “Poesia” dopo gli esordi prog di “Mu”: era il 1973. Altri over 70 con le carte in regola, in ordine sparso: Roberto Vecchioni (79), Adriano Pappalardo (77), Alan Sorrenti (72 anni il 9 dicembre), Amedeo Minghi (75), Andrea Mingardi (82), Angelo Branduardi (72), Loredana Bertè (72), Gino Paoli (88), Peppino Di Capri (83), Edoardo Bennato (76).

Il sogno di riportare in tv Mina (82 anni) resta irrealizzabile: ci penserà il documentario alla quale l’entourage della Tigre di Cremona sta lavorando, con materiale inedito risalente al 2001 (non è dato sapere su qualche piattaforma finirà, però). Zucchero (67), che ha chiarito di non aver mai mandato pezzi ad Amadeus per essere preso eventualmente in gara, resta fuori dall’elenco dei potenziali superospiti. Come lui anche Fabio Concato (compirà 70 anni tre mesi dopo la kermesse, a maggio), Ron (spegnerà le 70 candeline sulla torta ad agosto), Fiorella Mannoia, Gianna Nannini e Alice (68). Chissà che non facciano carte false, pur di esserci.