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Adele è tornata sul palco (e le cifre dei suoi show fanno paura)

Adele è tornata sul palco (e le cifre dei suoi show fanno paura)
Ecco come è andato il debutto di "Weekends with Adele" a Las Vegas, tra cifre clamorose e video.

Di Mattia Marzi

Sul palco canta, fa battute, balla e si dispera, anche. Lo fa ricordando i giorni drammatici durante i quali, lo scorso gennaio, ha maturato la decisione di rimandare la serie di show, annunciata ai fan con scarsissimo preavviso. “Sono davvero dispiaciuta per gli inconvenienti che ho causato. Ma stasera siamo qui, finalmente insieme”: è così che lo scorso venerdì Adele ha rotto il suo silenzio, presentandosi finalmente sul palco del Colosseum del Caesars Palace, il teatro di proprietà dell’hotel extralusso di Las Vegas che negli anni ha ospitato – tra gli altri – gli show di Tony Bennet, Aretha Franklin, Mariah Carey, Cher, Elton John, Bette Midler, Celine Dion. E che fino a marzo inoltrato sarà l’ideale casa della voce di “Someone like you”, che l’ha scelto come sede della sua prima

residency, “Weekends with Adele”: 34 gli spettacoli in programma, distribuiti in 17 fine settimana. Le date sono già tutte sold out (e sui siti di seocndary ticketing i prezzi dei tagliandi arrivano a superare i 40 mila dollari): si parla di un incasso al botteghino pari a 2,2 milioni di dollari a serata, per un totale di 74,8 milioni di dollari complessivi (pari a 140 mila spettatori). Adele percepirà, scrivono le testate d’oltreoceano, un cachet di 600 mila euro a show: con il trentaquattresimo concerto in programma, quello del 25 marzo, supererà il traguardo dei 20 milioni totali.

Le lacrime versate all’inizio dell’anno nel video con il quale annunciò ai fan la decisione di rinviare la residency a poche ore dal debutto, dando prima la colpa al Covid e poi ammetttendo che lo show non soddisfava le sue aspettative, ora si trasformano in coriandoli. Per davvero: su “Love is a game”, tratta dall’ultimo album “30” (che ha permesso alla diva pop britannica di totalizzare ben sette nomination ai prossimi Grammy Awards, i premi più ambiti del music biz mondiale, la cui cerimonia di consegna si svolgerà il 5 febbraio 2023 a Los Angeles), con la quale Adele ha scelto di chiudere lo show, la cantante scompare sotto una pioggia di coriandoli rossi. Non si tratta, naturalmente, di magie o incantesimi: ai piedi di Adele si apre una botola che fa scomparire la 34enne popstar londinese, lasciando di stucco i fan seduti sulle poltrone del Colosseum.



Non è l’unico colpo di scena dello show preparato da Adele. La scenografia cambia a seconda delle varie canzoni: come se ogni pezzo avesse un quadro tutto suo. Dall’apertura piano e voce con “Hello”, con una gigantesca “A”, l’iniziale del nome della popstar, a sormontare il palcoscenico, all’esplosiva “Rolling in the deep”, la hit che fece di Adele Atkins una popstar dal successo mondiale tre anni dopo “Chasing pavements”, con il profilo della cantante riprodotto nelle finestre che si aprono sul maxischermo alle spalle della band.

Passando per “Easy on me”, “Turning tables”, “Take it all”, il nuovo singolo “I drink wine”, “Send my love (To your new lover)”, “Oh my god”, “One and only”, “Don’t you remember”, “Rumour has it”, “Skyfall”, “Hometown glory”, “Love in the dark”, “When we were young”, “Hold on”, l’immancabile “Someone like you”: in oltre due ore di concerto Adele mette in fila una dietro l’altra le canzoni che in questi dieci anni trascorsi dal successo planetario di “21” – uno degli ultimi best seller discografici dell’era pre-streaming: ha superato i 30 milioni di copie vendute – .l’hanno resa l’interprete delle ballatone strappalacrime per antonomasia. Su “Water under the bridge” lei fa dell’autoironia: “Non è che nel mio repertorio ci siano molti uptempo, quindi se volete ballare appro*****tene adesso”.


Il palco ad un certo punto arriva pure a prendere fuoco. Succede su “Set fire to the rain”, tra i singoli del disco del 2011, con le fiamme che distruggono il pianoforte a mezza coda bianco e che sfiorano i coristi e i componenti della band, mentre una pioggia fittizia si abbatte sulla diva pop britannica. Se voleva farsi perdonare dai fan che a gennaio hanno dovuto annullare tra gli improperi voli e prenotazioni per gli hotel, ci è riuscita.