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Le hit di Paola & Chiara rispetto al pop di oggi sono capolavori

Le hit di Paola & Chiara rispetto al pop di oggi sono capolavori
Perché a distanza di due decenni siamo arrivati ad avere nostalgia di Paola & Chiara?

Di Mattia Marzi


Sarà che il pop italiano di questi anni è diventato un’infinita corsa al ribasso, con ben pochi guizzi, ben poche idee, ben pochi colpi di testa.

Sarà che vent’anni fa la musica, anche quella “di cassetta”, non era fatta da dilettanti allo sbaraglio che si sentivano fenomeni dopo aver scritto o prodotto mezza hit, ma maestri che a prescindere da ciò che producevano meritavano rispetto (no, non è un discorso da matusa). Sarà che il distacco storico ci permette di essere meno severi e più imparziali, rispetto al pop italiano dei primi Anni Duemila, tanto massacrato e snobato all’epoca, tanto rimpianto oggi (magari sarà così anche per quello di questi anni bui). Insomma, un motivo ci deve essere se a distanza di due decenni siamo arrivati ad avere nostalgia di .Paola & Chiara.

Elodie le ha recentemente “riabilitate”, se così si può dire, con il suo ultimo singolo, “Tribale”, un omaggio – non esplicito – a “Festival” e dintorni (ci avevano pensato già tre anni fa Giaime, Lele Blade e Fred De Palma, però: la loro “Mai” poggiava sul ritmo e sulla melodia del sample di “Vamos a bailar”). Loro non hanno perso tempo per tornare al centro dell’attenzione, nove anni dopo aver sciolto il duo. Una settimana fa a far parlare di sé era stata Chiara Iezzi, la bionda, che sui social si era lasciata andare ad uno sfogo personale: “Pubblico un sorriso di quasi un anno fa. Da qualche mese non sorrido, sono giorni strani e complessi, spesso subisco violenze senza motivo, questo un piccolo messaggio per chiedere se si può smettere la violenza su di me”, aveva scritto la cantante, che nel 2015 provò a rimettersi in gioco da solista partecipando a “The Voice”, venendo però subito eliminata. A farle tornare il sorriso, ieri sera, ci ha pensato la sorella Paola, la mora, che ha condiviso con lei la consolle in occasione di un dj set organizzato per l’inaugurazione di un nuovo negozio di un noto brand a Milano.


Era tutto preparato? Forse.

I video della serata hanno fatto il giro dei social, con le due che dietro la consolle cantano “Vamos a bailar”, “Festival” (nel brano del 2002 c’era il basso di Guy Pratt, che rimpiazzò Roger Waters nei Pink Floyd dopo che quest’ultimo nel 1985 abbandonò il gruppo, e nell’album suonava anche Hugh Burns, chitarrista già al fianco di Pet Shop Boys e George Michael: tutto vero) e “Viva el amor”, tra le hit che tra la fine degli Anni ‘90 e i primi Anni Duemila fecero di Paola & Chiara una realtà della discografia italiana: in una manciata di anni venderono 1,5 milioni di copie tra album e singoli. Di loro arrivò a parlare anche il quotidiano britannico The Guardian, che mise “Non puoi dire di no” tra le 10 canzoni più belle della musica pop italiana, scrivendo: “Al di fuori della scena dance, la più grande presenza nelle classifiche degli Anni ‘90 è stata quella del soft rock piacevolmente soporifero di Eros Ramazzotti e Laura Pausini, due superstar che hanno venduto complessivamente 100 milioni di dischi ma hanno fatto sembrare Celin Dion una Patti Smith. Se cercate qualcosa di un po’ più brillante, le sorelle Paola & Chiara Iezzi fanno al caso vostro. Ispirato a un viaggio in Irlanda, il loro album ‘Giornata storica, da cui è tratta l’effervescente ‘Non puoi dire di no’, vince il confronto con i Cranberries. Non lasciatevi scoraggiare, però: è molto più divertente”.



In molti danno per scontato che tra Paola & Chiara ci sia una vera e propria reunion in ballo. A lanciarle, ancor prima di “Amici come prima”, la canzone – prodotta da Phil Palmer, che aveva già lavorato a “Una giornata uggiosa” di Battisti, a “Strada facendo”, “La vita è adesso” e “Oltre” di Baglioni, a “Jazz” e “Savoir faire” di Loredana Bertè, oltre ad aver fatto parte dei Dire Straits – che nel ‘97 fece vincere alle due sorelle la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo, furono gli 883, che le vollero come coriste. Chissà che il 15 e 16 luglio a Milano, in occasione dei due concerti-evento di Max Pezzali, le due non approfittino del clima da “come eravamo” che si respirerà sugli spalti di San Siro per fare una sorpresa ai figli degli Anni ‘90.