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Il 6 novembre 1989 Mina acquisiva la cittadinanza svizzera



Da trent’anni Mina non è più cittadina cremonese, né milanese, né romana. Infatti il 6 novembre 1989 il consiglio comunale di Lugano (28 consiglieri in tutto) dopo alcune discussioni decretava la concessione della cittadinanza a Mina Mazzini che a Lugano abitava da circa vent’anni. Gli svizzeri sono molto restii, così come gli americani, sono molto restii a concedere la cittadinanza a stranieri ma dopo vent’anni di residenza e di tasse ben pagate alla Confederazione Elvetica l’esito era abbastanza scontato.


Dal 1966 Mina abitava a Lugano (al numero sei di via Generoso, uno dei quartieri più alla moda della città) e ogni anno versava alla Svizzera qualcosa come 250mila franchi svizzeri di tasse (qualcosa come 209 milioni di lire). A suo favore aveva giocato anche il possesso in terra elvetica di una casa discografica, la Pdu, che dava lavoro a 25 persone.

Insomma da quel 6 novembre Mina ha passaporto svizzero (tassa di concessione 2mila franchi per il rilascio) anche se per tutti resta e resterà sempre “la Tigre di Cremona”. Con un rimpianto. Non essere più riusciti a sentire dal vivo la voce di quella che Louis Armstrong definì “la cantante bianca più grande del mondo”. Godiamocela così, sui dischi o in quella raccolta di inediti ormai verso l’uscita il 22 novembre con Ivano Fossati, tornato a cantare proprio per questo incontro con la grande Mina.