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Dopo 46 anni ecco "Homegrown" di Neil Young, l'album perduto e "ritrovato"



Quarantasei anni dopo la registrazione originale, Neil Young pubblica uno dei suoi album più ricercati, "Homegrown". Spesso descritto dai suoi fan come uno dei grandi album più misteriosi e “andati perduti”, finalmente queste 12 tracce vengono la luce. Originariamente avrebbe dovuto uscire nel 1975, e il rocker canadese ha spiegato che “questo album sarebbe dovuto uscire un paio d’anni dopo 'Harvest'. Ma era troppo doloroso, è il lato triste di una storia d’amore, è il danno fatto, è il cuore infranto. Non riuscivo ad ascoltarlo. Volevo solo andare avanti, quindi l’ho tenuto solo per me, ma avrei dovuto condividerlo invece, è un album molto bello. A volte la vita ferisce, sapete com’è”.



Registrato in analogico tra il ’74 e il ’75, è stato recuperato e mixato da John Hanlon, Chris Bellman e Bernie Grundman, rendendolo un album completamente nuovo.



In quegli anni Young stava attraversando un periodo difficile, mentre la relazione con l'attrice Carrie Snodgress (i due erano legati dal 1971) stava finendo e molte delle canzoni che stava scrivendo erano riferite proprio a quella vicenda. Canzoni "troppo personali", disse Young a Cameron Crowe in un intervista per Rolling Stone dell'epoca. Il cantautore aveva messo tutta la sua sofferenza nella musica, ma non si sentiva a suo agio nel farla ascoltare al mondo. Così aveva deciso all’ultimo momento di sostituirlo con un altro disco realizzato qualche anno prima, ma ancora in attesa della sua occasione, “Tonight’s The Night”, un’altra delle pietre miliari di una discografia ricchissima.






Nel corso degli anni Young ha suonato alcune di quelle canzoni in concerto, mentre altre le ha registrate in studio. "Vi faccio le mie scuse", ha scritto il cantautore l’anno scorso sul suo sito, rendendo pubblica la decisione che era sbagliato tenere l'album ancora nascosto dopo quasi cinque decenni.



Ben poco era trapelato del disco, se non il suo titolo e una grafica dal sapore di vecchia America coloniale. "Homegrown" contiene dodici brani intensi, di cui cinque già pubblicati, ma qui per la prima volta in versione originale. "The loner", il solitario, come veniva chiamato (dal titolo di un suo celebre brano), afferma che “fa da ponte tra 'Harvest' e Comes a time'",