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"Eri tu a rassicurarmi sempre, amico e maestro": Jovanotti ricorda Pau Donés


“Ho appena saputo della morte di Pau Dones, è una notizia tremenda, ci eravamo scritti tre giorni fa e come al solito era lui a rassicurare me”: Jovanotti, come tanti colleghi del mondo della musica, piange l’amico e collega spagnolo morto oggi a soli 53 anni.

Con il leader degli Jarabe de Palo, Jovanotti aveva anche inciso una versione in duetto della hit Bonito. “Mi mancherai tantissimo amico e maestro Pau. Niente - scrive - cancellerà i momenti bellissimi vissuti insieme, la bella musica, le mangiate e le bevute, le chiacchierate infinite, la forza che ci siamo dati reciprocamente. Conoscerti ed esserti amico è stato un grande regalo. Dove sei ora? Mi è difficile crederci”.


Lorenzo Jovanotti

@lorenzojova
ho appena saputo della morte di Pau Dones, è una notizia tremenda, ci eravamo scritti 3 giorni fa e come al solito era lui a rassicurare me. Mi mancherai tantissimo amico e maestro Pau. Mi é difficile crederci @jarabeoficial


Il ricordo commosso per la perdita del cantante spagnolo attraversa i social. Sono in molti, anche tra i fan, ad aver dedicato un pensiero all’artista scomparso dopo una lunga malattia.

“Buon viaggio, Pau Dones”, scrive qualcuno. “Pensavo a lui in questi giorni, col suo libro (ancora non finito) sul comodino. Non ci resta davvero che amare la vita e onorarla. Che dispiacere però”, dice la giornalista Paola Gallo.



Nato a Montanuy, in Aragona, Donés ha legato la sua carriera agli Jarabe de Palo dal 1995. Nel 1996 l’album di debutto, La flaca, titolo di uno dei brani contenuti nel disco che fu la canzone dell’estate 1997. Un successo inarrestabile, continuato poi con Depende (1998), De Vuelta y Vuelta (2001) o Bonito (2003).

L’ultimo album, Traga o escupe, risale alla fine di maggio. Durante il lockdown legato alla pandemia da coronavirus - ricorda El Pais - Pau Donés aveva registrato sul balcone di casa al suono della chitarra Vuelvo, una canzone in cui cantava “Faccio ciò che ho sempre desiderato fare di nuovo”, nient’altro che comporre canzoni e cantarle. Tra le sue ultime apparizioni in pubblico, un concerto a Barcellona a fine 2019 per raccogliere fondi per l’Istituto di oncologia Vall d’Hebrón. Durante l’epidemia, ha donato 2.500 mascherine a un altro ospedale pubblico, il Moises Broggi.