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Ed Sheeran è sempre lo stesso


Nel 2012 Ed Sheeran, allora 21enne, ci raccontava il suo modo di lavorare e il carattere della sua musica. Era appena uscito il suo album d'esordio “+” e oggi le cose - a parte i numeri del cantautore, schizzati alle stelle - non sono poi tanto cambiate.

Re della musica dal vivo della prima parte dell’estate 2019 italiana insieme all’inossidabile Vasco Rossi, Ed Sheeran non ha certo bisogno di presentazioni. Il rosso cantautore di Halifax da tempo piazza dischi e canzoni nelle classifiche internazionali e riempie gli stadi: lo fa, ancora oggi, con la stessa attitudine da apparente sempliciotto, con la maglia a maniche lunghe sotto a quella a maniche corte, il sorriso dolce e impacciato, lo stile da perenne musicista fai da te, al quale bastano le sue idee e una chitarra. Quest’anno la voce di “Perfect” ha dato alle stampe il suo EP “No.6 Collaborations Project” e fa sorridere confrontarlo con il precedente EP collaborativo di Sheeran, “No. 5 Collaborations Project”: se per il primo l’artista britannico ha fatto squadra, ad esempio, con Devlin, Wiley, P. Money e Zeph Ellis, nel secondo a collaborare con Sheeran sono stati Chance The Rapper, Justin Bieber, Khalid, Stormzy, Travis Scott, Bruno Mars e Skrillex, per citarne solamente alcuni.

Nel marzo 2012, a qualche mese dalla pubblicazione del suo disco d’esordio, “+”, dato alle stampe nel 2011, Ed Sheeran ha fatto una chiacchierata con noi. Aveva 21 anni, gli occhiali e l’aspetto da ragazzino. Tanto gli elementi fondanti della sua musica quanto il suo modo di lavorare non sono cambiati. “Il suono del disco è venuto da una serie di demo che ho registrato all’inizio e il suono dell’album è stato semplicemente l’unione di queste varie parti. Ci sono influenze dalla musica soul, dall’hip-hop, fino al folk acustico, che poi sono state unite tutte insieme”, ha spiegato il musicista, sottolineando poi ulteriormente l’attitudine artigianale che ha scandito il confezionamento del disco: “Ad essere onesto, la maggior parte del disco è stata registrata ancora prima di entrare in studio, l’album è solo un insieme di demo che poi abbiamo ripulito con il mixaggio”.


Quanto ai contenuti di “+”, ma il discorso potrebbe benissimo essere esteso anche ai successivi capitoli discografici dell’artista, Ed Sheeran la fa semplice: “Il concetto che ci sta dietro è semplicemente la mia esperienza di vita fino a questo momento”. E ribadisce, infine, il mantra che l’ha portato a essere quello che è: “La mia carriera finirebbe domani se non lavorassi abbastanza, se non rimanessi sempre concentrato”.