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MUSICA

Parliamo dei nostri gusti musicali

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Vi racconto la mia Mina - di Marco Volpato



L’amore per Mina inizia in tenera età. Un amore nascosto e inconsapevole.

Mi ritrovavo a fantasticare con le Mille Bolle Blu in una spiaggia di Rodi, terra della mia amata nonna. Avevo sentito quella buffa canzone e mi era rimasta impressa. Volevo imparare anche a fare quel gesto che accompagnava le dita verso le labbra poco prima di emulare il verso delle bolle. Trovavo difficile pronunciare la parola grappoli, ma la canzone era così tenera e mi parlava di cieli, di nuvole, di vento, di baci e di queste bolle che si rincorrevano tra loro e volavano. Fu la prima canzone che cantai e che ha aperto la strada a tante altre e che ora non mi permette di fermarmi.



Ma ancora non ero consapevole di chi fosse a cantarla. E intanto gli anni sono passati sfiorando ogni tipo di canzoni: da quelle per bambini a quelle di Natale. Da quelle attuali alle colonne della musica italiana, passando magari anche per Mina.

L’amore però si è dichiarato una sera, al cinema, durante il periodo natalizio. Ero andato a vedere con mamma e papà uno di quei film che riunisce le famiglie e alla fine ti fa uscire con il sorriso. Ebbene era La Banda Dei Babbi Natale con Aldo e Giovanni e Giacomo. Il film scorre piacevolmente fino a quando sento librarsi nel cielo quella voce, che comincia ad intonare Amore Unico Amore.

Ero sconvolto e mi ritrovavo all’improvviso a non seguire più il film. Cos’era tutta quella roba potente? Non appena mi riprendo chiedo a mia madre se fosse Mina a cantare, senza sapere nemmeno io come mai mi fosse venuta in mente proprio lei. La sua voce, sebbene così differente da quella della canzoncina d’infanzia, era la stessa. Era lo stesso modo di raccontare, di filtrare le emozioni, attraverso una voce mai sentita. Una voce che cantava un vocabolario di parole e le esprimeva con così tante sfumature. Chi diavolo era quella donna?

Da quel momento è sbocciato l’amore – ahimè unilaterale – che ha assunto forme sempre più diverse. Attraverso Mina ho conosciuto altri cantanti: sì, perché lei ha cantato tutto e tutti. Eppure ci sono grandi voci nel panorama musicale, tante voci perfette. Tanti artisti geniali. E poi c’è lei, che racchiude tutti loro: la voce, l’emozione, la genialità, la personalità, la musicalità, la sicurezza e l’insicurezza al tempo stesso.

Mina è una donna con l’animo rock che ha deciso di essere un po’ pop, per citare Warhol. Forse il suo vedo, non vedo suscita una voglia di vederla, ma non ci rendiamo conto di quanto invece sia prezioso sentirla. Lei che a settantasette anni si mette a canticchiare All Night di Parov Stelar, insieme al ballerino della Tim, sponsor del Festival di Sanremo.



A parte questi momenti che sprigionano energie, l’ascolto sempre e comunque: quando canta lei si prova un sentimento molto forte. Ci si sente quasi angosciati perché non si capisce da dove provenga tutto questo sentire. Ti sconvolge dentro e non sai come uscirne; ti scorrono i brividi lungo le braccia e la schiena. Li senti uno ad uno e ognuno ha una sua storia. Quante cose sa Mina? Da dove attinge questo sapere intrinseco. Quel sapere ancor prima di conoscere… bellissimo! E così ti ritrovi a pensare in quel “rutilante mondo delle note”, come lo chiama lei e a rallegrarti perché in comune con lei hai la musica. Un simile sentire.

Non appena presa l’ambita patente e nonostante le scarse abilità al volante sono andato, solo, in quel lago dove vive, cercando di attingere un po’ di quella magia. E quanta ce n’era! Mi chiedono spesso se mi piacerebbe incontrarla, ma rispondo sempre che una parte di me lo vorrebbe, ma l’altra la preferisce sapere così come la immagina. Avere Mina come una cosa tutta mia, da condividere solo con pochi amici.



Però, quanto vorrei cantare con lei? … Forse dalla mia bocca non uscirebbe un filo di voce, o forse ancora ne uscirebbe un grido liberatorio e forse niente. Ma ne varrebbe la pena.

Per ora continuerò ad andare a guardare il lago, sperando di sentire quella voce tanto familiare che invita ad unirmi alla sua.